
Esistono molte società che gestiscono il recupero crediti contro i privati, pochissime operano anche nei confronti della Pubblica Amministrazione, nessuna agisce ESCLUSIVAMENTE contro la P.A.
GCP, grazie alla competenza acquisita nel tempo e a uno staff di professionisti specializzati nel settore, è diventata la società di riferimento per il cittadino nella gestione dei crediti contro Ministeri, Regioni, Comuni, Province e Aziende Sanitarie.
Il diritto del cittadino al risarcimento del danno subito da parte delle Amministrazioni è garantito dalla Costituzione e GCP lavora ogni giorno per dare concretezza ed attuazione a detto principio.
E’ noto a pochissimi il fatto che lo stato italiano è obbligato in forza di disposizioni comunitarie a risarcire il danno che qualsiasi cittadino, sia dello stato italiano, che di altri stati membri dell’unione europea abbia subito a causa di un reato violento.
L'esposizione all'amianto determina già le condizioni di rischio risarcibile, poiché gli effetti dannosi delle fibre rilasciate nell'ambiente non hanno una soglia di rischio identificabile. Quindi è lecito chiedere i danni anche non in presenza di una malattia conclamata.
L'azione legale relativa al risarcimento danni per l'esposizione all'uranio impoverito prevede che il soggetto richiedente tale procedimento sia stato effettivamente esposto a zone radioattive, quindi, contaminate; inoltre, deve sussistere il nesso causale tra la manifestazione della malattia e l’esposizione alle fonti radioattive.
Le condizioni che consentono di intraprendere un’azione giudiziaria per i detenuti che hanno subito una serie di maltrattamenti durante la permanenza in carcere sono molteplici: dalla possibilità di chiedere il risarcimento del danno morale per essere stati sottoposti a trattamenti inumani e degradanti, e dunque per violazione dell’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, a quella di richiedere il risarcimento per i danni, sia biologici che morali, subiti a causa di infezioni o malattie, contratte nel periodo di detenzione e provocate dalle scarse o addirittura nulle condizioni igienico-sanitarie.
In relazione alla responsabilità derivante da emotrasfusioni infette, negli ultimi anni, sono state registrate novità rilevanti.
Oltre alle condizioni definite dalla Legge 210 del 1992, esiste la possibilità di richiedere il risarcimento dei danni subiti a causa di emotrasfusioni di sangue infetto, citando direttamente in giudizio il Ministero della Salute.
La Legge n. 89 del 24/03/2001, o Legge Pinto, ha introdotto, in Italia, il diritto al risarcimento del danno per eccessiva durata dei processi (equa riparazione). La tutela giuridica nei casi di violazione del termine ragionevole di un processo consente di valutare e condannare a un'equa riparazione l'Amministrazione Pubblica. Uno strumento efficace a favore del cittadino in caso di violazione del diritto del termine ragionevole di un processo.
In giurisprudenza è ormai consolidata l’opinione che riconosce la natura contrattuale del rapporto tra paziente e struttura ospedaliera. Infatti, a seguito della richiesta di ricovero o, più in generale, della prestazione medica, si istituisce un rapporto giuridico tra i due soggetti che ha come basi il diritto soggettivo del privato e il corrispondente dovere (una diligente prestazione medica) da parte dell’ente sanitario (Cass. civ. n. 8826/2007, Cass. civ. n. 10297/2004, Cass. civ. n. 1698/2006; Cass. civ. n. 9085/2006).
CORRISPETTIVI SU FORNITURE DI MATERIALI E SERVIZI ALLE AZIENDE SANITARIE
L’intervento prevede anche il recupero degli interessi per il ritardo dei pagamenti, interessi che devono essere riconosciuti secondo il tasso previsto dal d.lgs 231/2002 pari a circa 7 punti in più del tasso legale bancario e non a quello legale.
Recupero dei corrispettivi per lavori effettuati in appalti di opere pubbliche e per forniture di beni e servizi ad enti della Pubblica Amministrazione.
Nell'ambito di tale tipologia di credito, l'affidamento della gestione alla GCP , consente di ottenere oltre al pagamento integrale del credito anche il pagamento degli interessi moratori previsti dal decreto legislativo 231/2000 che attualmente si aggirano intorno al 10% annuo oltre gli interessi anatocistici ...
Le Pubbliche amministrazioni che procedono all’esproprio di terreni dei privati sono tenute a corrispondere un indennizzo che lo stesso ente quantifica sempre in misura molto ridotta.
È possibile impugnare la stima innanzi alla Corte di Appello competente per territorio e richiedere il valore commerciale dell’immobile soggetto ad esproprio.
Con la nuova normativa sulla contabilità degli enti locali è ormai possibile che un ente locale, più facilmente un Comune, venga dichiarato in dissetso, con la conseguente apertura della procedura diretta al pagamento dei creditori in base alla graduazione degli stessi e in base a percentuali prefissate per legge.
Anche le amministrazioni locali e territoriali (Comuni, Provincie, Regioni) hanno accesi contenziosi nei confronti dello Stato Centrale per somme che questi deve corrispondere per le motivazioni più svariate.